Hosting WordPress e WooCommerce Performanti

Ovvero perchè dovreste finirla di comprare merda.

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Nella vita di un pilota automobilistico hai essenzialmente due modi per approcciare alla velocità e tentar di vincere competizioni importanti :

  • Compri la prima supercar da mezzo milione di Euro e impari a guidarla.
  • Assembli una anonima FIAT PUNTO modificando praticamente tutto, impari a guidarla e con un ventesimo della spesa batti di 3 secondi l’imbecille di prima che pensava con certezza matematica che una Ferrari avrebbe necessariamente fatto mangia polvere alla Punto che ha invece ha tagliato il traguardo prima di lui.

Io e la mia azienda nel mondo dell’hosting sono quello che vincerebbe un Gran Premio di F1 con una Fiat Punto sapientemente elaborata.

Perchè sopratutto WordPress ?

E’ presto detto. Si pesca dove c’è pesce e si batte il ferro finchè è caldo. Con il primo dei luoghi comuni intendo che in fondo WordPress ad oggi rappresenta oltre il 50% dei CMS installati a livello mondiale e circa il 25% di tutti i siti Web.

Questo significa che c’è richiesta, ci sono utenti che lo usano, ci sono sviluppatori, ci sono aziende di qualsiasi tipo che lo utilizzano per i loro progetti aziendali, insomma c’è un ecosistema immenso con centinaia di miliardi di Euro di indotto.

Col secondo dei luoghi comuni “si batte il ferro finchè è caldo” voglio lasciar intendere che WordPress probabilmente come tutte le cose non sarà per sempre. Un domani potrebbe essere rimpiazzato da qualcosa di estremamente migliore e performante, ma per oggi non pensiamoci e cerchiamo di spremere big money di suoi difetti, in primis una su tutte le scarse performance che è in grado di offrire.

WordPress, lento e con performance imbarazzanti in un mondo social veloce  e virale.

Diciamocela tutta WordPress fa schifo o “WordPress Sucks” (come direbbero gli inglesi). Usciamo da quella insana veste di Fanboy sfegatati e diciamo le cose come stanno : WordPress è bello, WordPress è figo, WordPress è tremendamente lento e scritto con il culo.

Se non proprio WordPress, quantomeno tutti o gran parte dei plugin partoriti per lui. Codice procedurale, rara programmazione ad oggetti vera, basato su un linguaggio di programmazione interpretato come il PHP che poteva andare bene fino al 2010 ad essere ottimisti, un DBMS come MySQL che per quanto possa essere bello e performante rimane di fatto una lumaca come lo stesso PHP se confrontato a nuovi linguaggi e modelli non bloccanti come Node.js o Go, con backend NOSQL come MongoDB o REDIS.IO per intenderci.

WordPress è dannatamente lento ! OK ?

Mettici sopra 50 mila visitatori connessi. Prova a farci una testata giornalistica nazionale o il sito di una squadra di calcio di Serie A.

Con 100 utenti connessi pianti un server da 300€ al mese.
Con 1000 utenti non c’è storia e devi già spenderne il doppio, ammesso che regga.
Con 10000 utenti connessi o trovi un servizio che sa il fatto loro e sei comunque disposto a spendere qualcosa come 1000€ al mese per 2 milioni di visitatori unici al mese, o stai col sito down, o vieni da me.

Amazon AWS, Azure, Google Cloud e via dicendo nel 90% è solo un modo per bruciare budget.

Ogni tanto arriva l’imbecille di turno che a fronte di problemi di performance e carico pensa da buon idiota di andare su Amazon AWS (o uno di questi cloud) certo di avere più performance e che il sito sarà sempre online anche a fronte di picchi di traffico importanti.

Poi arrivano 100 visitatori online (e dico cento) ed ecco che il server cloud va down proprio come ci andava l’hosting condiviso o la VPS e il server dedicato di prima.

Il motivo è semplice e presto detto : l’idiota ha pensato di risolvere il problema del carico aumentando le risorse virtualizzate a dismisura : roba tipo 32 core, 128GB di RAM, dischi da 500GB SSD, che poi di fatto magari erano le stesse che aveva anche sul server dedicato, solo che in quel caso lo pagava 200 euro al mese, sul cloud lo paga 1000 € al mese.

Il motivo reale è che si è cercato di risolvere un problema logaritmico (il carico del server) con una soluzione lineare (aumentare la potenza).

Installare un Webserver di merda come Apache con un DB di merda come MySQL e un interprete di merda come PHP in un’istanza virtualizzata su Cloud, rispetto che su un server dedicato, di sicuro non cambia alcunchè e non migliora certamente le performance.

Saper fare tuning, installare caching statiche e dinamiche, ottimizzare l’interprete PHP, il mounting del filesystem, le query cache del database MySQL invece si

La conoscenza ci vuole. Il know how come dicono gli inglesi, il conoscere come fare.

Vieni da me, o meglio da ManagedServer.it

Di base quello che normalmente faccio è di metterti in condizione di reggere 20 mila utenti connessi su un Hardware da 20 € al mese. Capito bene ? Non ci sono errori di battitura, ripeto : ti metto in condizione di avere online 20 mila utenti connessi sul tuo sito e servire decine di milioni di visitatori unici al mese su un hardware da 20€.

Ovviamente 20€ è il prezzo che potrei pagare io, di fatto dato che il servizio è estremamente conveniente e professionale rispetto alla fuffa di quelle aziende che si spacciano come “Miglior Hosting WordPress”, il prezzo del servizio lievita fino a 100 / 200 / 300 € al mese in base anche ad altri fattori, ma rimane comunque sempre di molto più appetibile delle offerte dei nostri migliori e rispettabili competitor internazionali.

Perchè sia chiaro un discorso tra le aziende hosting di fuffa e truffa ne avrei a centinaia di nomi da fare, mi trattengo per evitare qualche querela, ma sulle aziende serie e capaci i nomi li facciamo.

WPEngine, Kinsta, Fastly, FlyWheels, Pantheon.io, WordPress VIP, sono tutte aziende molto rispettabili in merito a competenze, performance e estrema serietà.

Siteground no. Siteground fa ridere, come fa ridere stranamente il fatto che i loro clienti hanno sempre problemi di CPU e la soluzione che consigliano è sempre quella di comprare più CPU, allargare le istanze e spendere cifre sempre più grandi. Se chiedete a chi lo ha usato vi dirà cosa ne pensa, io per ora mi limito a dire che pagano belle cifre a chi port loro clienti in affiliazione.

Quelli prima citati invece sono capaci ed hanno solo un grosso problema : i prezzi.

Ho un cliente che ha un blog di legge con circa 10 milioni di visitatori unici al mese. Circa 40 Terabyte di traffico. Niente di che, ma di sicuro non il sito del salumiere sotto casa per intenderci.

Kinsta chiede 900 dollari al mese per reggerne 1,5 milioni. Il cliente non ha osato chiedere altro.

WpEngine ne chiede 290 dollari al mese per reggerne appena 400 mila al mese.

Pantheon.io ne chiede 750 dollari al mese per reggerne 300 mila al mese.

Noi di ManagedServer.it 10 milioni di utenti li reggiamo con 400 Euro. Ripeto : 400 Euro.

Senza considerare che abbiamo delle chicche che non posso di sicuro rivelare che permette di far girare brillantemente anche siti che “inspiegabilmente” anche da queste aziende capaci comunque crashano.

Insomma gli altri fanno le chiacchiere e noi facciamo i fatti, portfolio clienti, numeri e fatti alla mano.

Internauta dal 1994, studente del corso di Laurea in Tecnologie Informatica in UNICAM, sono sviluppatore e sistemista Linux dal 2000. Fondatore di LEAD MAGNET S.r.l. e ManagedServer.it azienda di Hosting WordPress / WooCommerce ottimizzato e sistemistica Linux orientata alle performance. Vivo ad Arad in Romania dal 2018.

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