Marketing e formazione. La fuffa vista da vicino.

Come perdere 6000 euro per colpa degli imbecilli.

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C’è un sottile compromesso quando per lavoro fai il sistemista e hai accesso a vita, morte e miracoli dei tuoi clienti : la discrezione. Sia possa essere un vincolo contrattuale siglato da accordi NDA (Not Disclosure Agreement) ovvero clausole di riservatezza, sia possa essere semplice etica professionale perchè in fondo nessuno ama fornitori che chiacchierano troppo.

Il problema ahimè è rendersi conto una volta addentrati dentro alcune aziende di marketing e formazione diciamo per non essere troppo specifici che potremmo parlare di due delle prime 10 aziende di marketing, SEO e formazione in Italia di quanta improvvisazione e banalità ci possano essere dietro a coloro che pretendono di insegnare.

Tra aziende di marketing che piuttosto che pianificare e parlare con i loro fornitori di skill tecniche, capacità e casi di studio reali con referenze riscontrabili si lasciano abbindolare da campagne marketing basati su improbabili slogan che non hanno alcun riscontro nella vita reale.

Un po’ come se Silvan o David Copperfield si lasciassero abbindolare da un loro collega che propone loro uno spettacolo di magia. Va bene cascarci con tutte le scarpe per l’uomo comune, ma gli addetti ai lavori no. Di fronte ad uno slogan del tipo “MAI UN DOWN” verificare l’azienda in questione e almeno le recensioni degli utenti sulla loro pagina fan per rendersi conto che a causa delle pessime recensioni e down di rete protratti per oltre 4 ore hanno dovuto nascondere la sezione con le recensioni dei loro clienti. Con un po’ di sforzi (4 click in tutto) si sarebbe potuto andare a navigare la sezione post degli utenti per scoprire una sfilza bella lunga di lamentele di clienti incazzati che non tolleravano down di quel tipo.

Un’azienda di Marketing in particolare tra queste due che merita un approfondimento sano.

Ovviamente dimenticate i nomi, dimenticate le dinamiche, forse i diretti interessati potranno riconoscersi nella vicenda, non altri.

Comunque, iniziamo.

Da qualche anno gestisco un noto portale social / satirico legato al mondo del calcio. Un sito WordPress “banale” iniziato per passione e proseguito con la costituzione di un’azienda, dipendenti, redattori articolisti, un buon fatturato e la decisione ad un certo punto di rinnovare il loro sito Web.

Ecco qui che l’azienda SITODICALCIO (come ho detto non farò alcun nome reale), commissiona a AGENZIAWEB un restyling del tema WordPress con l’aggiunta di funzionalità. Nella fase di sviluppo abbiamo modo di interfacciarsi per piccoli consigli e accortezze dato che un progetto ad alto traffico per un SITODICALCIO che comunque genera diversi milioni di visitatori unici al mese con picchi di 35 / 40 mila utenti connessi al minuto necessita necessariamente di rispettare alcuni accorgimenti e linee guida al fine di non crashare il server.

Questa AGENZIAWEB dunque completa il sito, lo mette online, controlla e segue il progetto. Vede i numeri, vede l’uptime, capisce il tipo di assistenza H24 che viene realmente fornita, si impressiona di fronte a numeri di decine di migliaia di utenti connessi al minuto e una fluidità di navigazione invidiabile senza rallentamenti, down o crash.

AGENZIAWEB ha i suoi clienti, ha i suoi siti e ha i suoi spazi sparsi per il mondo. Valutando indirettamente da spettatori l’esperienza positiva con SITODICALCIO pensa di contattarci per ricevere una proposta e un preventivo per gestire tutti i loro clienti e i clienti dei loro clienti.

Partoriamo li una macchina dedicata con multiversione di WebServer NGINX e Apache, multiversione PHP 5.6 / 7.1 / 7.2 , sistemi di monitoring, backup incrementale triplo e via dicendo, migriamo e ottimizziamo tutti i siti WordPress nonchè i loro siti custom di clienti generici e più disparati : da siti vetrina, a piccoli ecommerce a siti istituzionali di BANCHE.

Proprio con un sito di una BANCA trovano ad un certo punto una grossa difficoltà dato che a quanto pare nessuno era in grado di capire cosa non andasse nel modulo di elearning che stranamente non visualizzava più le slideshow prodotte col “solito vecchio software”.

Io non avevo davvero la più pallida idea ne di cosa fosse ne di perchè non funzionasse, in primis perchè non avevo mai lavorato con questi plugin e tools, secondariamente perchè avendo deciso di fare solo ed esclusivamente sistemistica (attualmente REGALO a meritosi colleghi sviluppatori tra amici e conoscenti circa 15 , 20 mila euro di lavori sviluppo al mese) non avrei avuto tempo e possibilità di mettere a fare sviluppo, figuriamoci problem solving sullo sviluppo che significa sempre non avere la più pallida idea se alla fine delle 4 / 8 / 16 / 24 ore di lavoro di analisi e di debug sarai in grado di capire dove sta il problema e sopratutto di risolverlo.

AZIENDAWEB è però in difficoltà, non sanno veramente più come risolvere il problema e hanno una buona considerazione di me, pertanto dopo un’adeguata operazione convincimento, mi invitano a provare e io accetto.
Non prometto miracoli, però vedo che genera un output a cartella con diversi files multimediali, diversi js, css e pagine html.

Ci passo sopra una giornata e arrivo al nocciolo della questione : l’esportato multimediale genera dei file errati che possono essere corretti mettendo mano all’html delle pagine generate. Risolvo i problemi dei filmati del video, documento la problematica e la relativa soluzione, consegno tutto ad AZIENDAWEB e annoto nel foglio di calcolo il tempo trascorso alla risoluzione del problema per il conteggio dell’importo da fatturare.

AZIENDAWEB nel frattempo è sempre nostra cliente, il loro server dedicato va sempre come un treno e in quei rari casi in cui hanno bisogno di un’attivazione veloce di qualche spazio o qualche intervento ad-hoc capiscono cosa si intende realmente con assistenza H24.

L’entusiasmo è sempre in crescendo tanto che al lancio di una campagna nazionale di un loro cliente nel settore ARREDO CASA, ci chiede quale sia la soluzione ottimale per un sito che potrà ricevere picchi di traffico notevoli da spot SKY, radio e campagne Facebook per un budget destinato alla campagna di circa UN MILIONE DI EURO.

Server dedicato ridondato in round robin, parte la campagna e nemmeno un solo secondo di down. Tutti contenti, tutti felici, un altro punto portato a casa.

Ormai siamo talmente ben considerati che ci presentano un loro cliente di punta, la famosa AGENZIAMARKETING per l’appunto.

AGENZIAMARKETING è un’azienda di punta nel settore del marketing e formazione online, una di quelle aziende che per i veri addetti ai lavori come me, sanno fare delle buone pubbliche relazioni e confezionare un’immagine di se stessa convincente sebbene dietro la bella facciata ci sia il nulla più assoluto se non addirittura l’incompetenza.

Però pazienza, hanno i loro numerosissimi clienti, il loro brand, fanno i loro grandi numeri e fatturati di qualche milioncino di euro con un team di dipendenti nemmeno piccolo.

Il problema è piuttosto semplice : vengono da hosting Amazon AWS e hanno problemi più che di costi (non che 2000 euro al mese siano noccioline), di uptime e stabilità. Infatti il loro contatto tecnico non fa altro che lamentare le problematiche avute in continuazione dagli attuali sistemisti outsourcing che sembrano ormai non venirne più fuori dai soliti stessi problemi che li torturano da mesi.

Faccio due conti, imposto una strategia, calcolo i costi macchine, setup, assistenza, e la spuntiamo con 500 euro al mese contro i 2000 che spendevano prima.

Iniziamo il lavoro, allestiamo le macchine e pianifichiamo con una precisione chirurgica una migrazione che avrei potuto fare da solo in un’ora senza troppe seghe mentali di chi doveva pianificare chissà cosa e forse non aveva pianificato mai niente in vita sua.

Ci organizziamo, staging, test, ritocchi, staging di nuovo e via dicendo … seghe infinite e alla fine sono pronti. Altre seghe infinite, una pianificazione snervante ma sopratutto inutile. Cosa avrete da pianificare per migrare un fottutissimo sito WordPress ?

Fatto sta che alla fine si riesce, sito migrato in produzione e tutto bene.

Il giorno dopo tutto ok, Uptime del 100% segna Uptime Monitor, la cache Varnish / memcached e NGINX fa il lavoro sporco e i tempi di caricamento diventano fulminei, tutti contenti, complimenti a iosa, perlomeno tutti coloro con cui mi ero interfacciato.

Come da contratto che non vincolava il segreto professionale sul cliente faccio comunicazione Facebook tra i miei amici online di Facebook che da oggi in poi AGENZIAMARKETING non è più sul costosissimo e poco performance Amazon AWS ma ben presso la mia azienda.

Noto un commento di un mio contatto tra gli amici che guardacaso lavorava per l’azienda in questione da poco tempo.

Telefona l’azienda e per vie traverse mi pregano di rimuovere il commento, manco avessi detto che chissà cosa di campato per aria tra l’altro accordato anche contrattualmente che avrei potuto sfoggiare l’azienda tra portfolio e casi di studio. Rimuovo il post e il servizio va avanti per un circa un mese senza nessun down o intoppo di qualsiasi tipo.

Una notte che ero di turno arriva un bell’alert sonoro a tutto volume, inconfondibile avviso di ZabbiX un sistema di monitoring centralizzato server che mi avvisava che il server di AGENZIAMARKETING aveva terminato l’80% di spazio nella /home. Davvero strano penso, e infatti mi loggo. Trovo un archivio bello grosso fresco fresco e una connessione SSH sulla macchina in questione. Facendo un whois all’IP scopro che addirittura l’IP dell’utente connesso in SSH era di NOTAAZIENDADIHOSTING italiana, una di quelle che fino a qualche mese fa mi ha leccato il culo per tentare collaborazioni e ha rimediato sonori no. Una di quelle aziende venditrici di fumo con motti improbabili catturapolli come “MAI UN DOWN” come già detto in apertura. Una di quelle aziende venditrici di fumo che hanno iniziato ad usare PHP-FPM per i loro clienti a Maggio 2018 quando noi (e la maggior parte degli hosting seri) lo facciamo almeno dal 2013 dall’avvento di PHP 5.3.

Capisco che qualcosa di anomalo sta succedendo.

E’ successo qualcosa non capisco cosa, ma sembra proprio che si stanno organizzando per fare un cambio fornitore a mia insaputa. Mando una mail al mio contatto aziendale di AGENZIAMARKETING con cui mi sono interfacciato per tutta la durata del progetto dicendo che va bene fare backup manuali, ma che rischiano di saturare il disco per cui una volta trasferiti poi dovrebbero cancellarli.

La mattina dopo inizia una discussione telefonica in cui sin da subito si capisce che qualcosa di anomalo era successo e che il mio interlocutore stava girando attorno ad un argomento senza arrivare al punto. Fatto sta che a detta loro la mia azienda non aveva superato alcuni check e pertanto avrebbero cambiato fornitore. Al chiedere quali di questi check non fossero stati superati ovviamente il silenzio più assurdo liquidandomi con una formula che da li a poco sarebbe diventata un mantra “L’azienda non rivela i criteri con cui valuta i propri fornitori”.

In realtà insistendo con il mio contatto in AGENZIADIMARKETING esce fuori una mezza rivelazione : la mia azienda non esiste.

Per chi non lo sapesse a Dicembre 2017 ho chiuso la vecchia azienda aperta nel 2005 dreamsnet.it per aprire managedserver.it ad ARAD in Romania, pertanto era possibile che ci fosse ancora qualcosa di anomalo e burocratese. Fatto sta che l’indomani vado all’ANAF (equivalente all’agenzia delle entratee italiana) e stampo un certificato di registrazione (l’equivalente della visura camerale in italia per intenderci) e lo invio all’amministrazione di questa azienda cercando spiegazioni e ricevendo il solito mantra “L’azienda non rivela i criteri con cui valuta i propri fornitori”.

Inizio a pensare ci fosse qualcosa di errato nella forma societaria, il capitale sociale di 10 mila euro troppo basso, avessero avuto avversità alle mie idee personali su argomenti che spaziano dalla politica alla sanità, insomma avete presente quanto venite mollati e non sapete in alcun modo cosa avete fatto di male ? Qualcosa del genere.

Oltretutto l’anomalia è che avevano un ottimo prezzo, si trovavano veramente bene, zero disservizi, ottima velocità, e arrivavano con referenze dirette di chi mi raccomandavano come soluzione a tutti i loro problemi e una serie di casi di studio che potevano solo confermare la mia competenza per quel tipo di lavoro.

Cos’era successo dunque ? Qual’era la variabile non calcolata che aveva fatto saltare il tutto ?

E proprio mentre cerchi di somatizzare la cosa non tanto per i 6 mila euro annui andati in fumo, quanto per capire cosa non avesse funzionato, arriva il famoso UCCELLINO, quello che in ogni storia come questa entra in scena per un finale catartico.

Uno dei miei “amici” su Facebook, avrebbe diffidato l’amministratore di AGENZIAMARKETING ad affidarmi la gestione del loro portale, mettendo in dubbio persino l’esistenza della mia azienda. Peccato perchè codesto AMICO FALLITO che nella vita eccetto riciclarsi esperto del niente ben poco ha prodotto in termini di FATTI, sapeva perfettamente tutti i casi di successo che abitualmente vedeva illustrati, descritti e condivisi sulla mia bacheca come i vari portali con 45 milioni di visitatori unici al mese o i vari clienti andati in onda su spot RAI o MEDIASET per intenderci, non proprio l’ultimo degli stronzi insomma.

Evidentemente dentro il cranio ricolmo di palta si è accesa la spia dell’invidia, e quale migliore maldicenza all’orecchio dell’ingenuo amministratore con cui condivide oltre che un rapporto professionale anche un rapporto hobbistico ?

Fatto sta che le cose sono andate così in modo kafkiano. Ho anche cercato di contattare l’amministratore di AGENZIAMARKETING per avere spiegazioni da lui senza tirare in ballo le rivelazioni dell’UCCELLINO che avrebbe dovuto rimanere fuori da questa storia, ma ad oggi la richiesta di amicizia verso un contatto con cui ha oltre 50 amici in comune (di cui almeno 30 miei clienti) è una richiesta in sospeso in attesa di approvazione.

Se pensate che avete letto qualcosa di assurdo, sappiate che il bello sta per arrivare.

Ricordate infatti quel famoso sito della BANCA che non funzionava più una sega e sono stato in grado di riportarlo in piedi ? Bene, il sito come abbiamo detto era in hosting sul server di AGENZIAWEB, gestito da noi e che allo stesso modo di AGENZIAMARKETING ha dovuto migrare il tutto su NOTAAZIENDADIHOSTING nonostante in passato abbiano criticato più volte l’azienda in questione per il pessimo supporto.

Non sono impazziti ovviamente, ma semplicemente è venuto fuori che alcuni dei siti che avevano in Hosting sul server managed che avevano da noi, in realtà erano clienti di AGENZIAMARKETING che dunque ha preteso per questa carenza di fiducia la migrazione di tutto verso NOTAAZIENDADIHOSTING.

A saperlo prima che i beneficiari del problem solving sul cliente della BANCA fosse stata AGENZIAMARKETING altro che mezze giornate di test e scervellamento su debug e problem solving, li avrei lasciati a piedi a crogiolarsi nel loro brodo di vera ignoranza spacciata per falsa competenza.

Nel frattempo il sito sulla nuova gestione dei venditori di merda è andato giù un paio di volte per qualche minuto, una volta per 15 interminabili minuti scatenando l’ira di tutti pensando ad un mio sabotaggio. Fermo restando che io non saboto, ma se saboto o DOSSO non ti tengo giù per 15 minuti ma almeno una settimana, bypassando qualsiasi WAF o Firewall come CloudFlare, Incapsula o Sucuri. Se stai giù 15 minuti, non è per un DDOS ma perchè ti sei affidato ad una manica di incapaci ove lo sanno anche i muri che non sarebbero buoni ad infilarsi un dito su per il culo. Avrei dovuto scollegare UpTime Robot dato che non è più mio cliente ma lo lascio connesso per godere quando andranno giù per ribadire il concetto con l’ormai classico “ve l’avevo detto”.

Ma così va la vita, alla faccia della meritocrazia, delle competenze e dell’onesta. Un idiota imbecille che sparla ad un altro idiota imbecille che mina e fa saltare tutti quegli equilibri creati con caparbio lavoro e competenza, dove io ci rimetto, loro ci rimettono, ma sono troppo stupidi per rendersene conto.

Internauta dal 1994, studente del corso di Laurea in Tecnologie Informatica in UNICAM, sono sviluppatore e sistemista Linux dal 2000. Fondatore di LEAD MAGNET S.r.l. e ManagedServer.it azienda di Hosting WordPress / WooCommerce ottimizzato e sistemistica Linux orientata alle performance. Vivo ad Arad in Romania dal 2018.

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