La strumentalizzazione dei commenti su X.com di Elisa Garfagna.

Sebbene faccia un uso davvero raro ed infrequente del mio blog personale, purtroppo oggi sono obbligato a farne uso in quanto mi trovo a difendere la mia posizione e reputazione dopo un’attacco frontale da parte di una tizia su X.com che risponde al nome di Elisa Garfagna “speaker e doppiatrice” così perlomeno si presenta sul suo profilo pubblico X.

Non avendo possibilità di esercizio del diritto di replica sul suo social X in quanto bannato e per come sono andate le cose non ho alternativa di pubblicare gli screenshot pubblici di questa signora a testimonianza della realtà dei fatti e delle dinamiche intercorse piuttosto che quello che sta facendo circolare su X codesta signora che posso riassumere con lo screenshot seguente :

 

https://x.com/ElisaGarfagna/status/1987416262851313821

Il mio post non più è disponibile perchè X l’ha rimosso ritenendo il post non conforme agli standard della community. E la verità è che la Garfagna ha ragione, pienamente ragione … tutto quello che ho detto è vero e conforme alla realtà, ma non alla verità, perchè i fatti sono andati molto diversamente da come la racconta costei, che nel frattempo ha bloccato il mio account e resomi impossibile replicare.

Tutto inizia con questo post di questa Elisa Garfagna  :

Un post apparentemente neutro che tuttavia dato l’orientamento geopolitico di questa signora che espone la bandiera di israele sul suo profilo, assume una valenza ben diversa da quella che potrebbe una normalissima informazione super partes.

Inevitabile il mio commento al vetriolo, connesso con l’account aziendale :

E’ chiaro che il riferimento è inerentemente agli esponenti sionisti della Paramount con un chiaro sottinteso “appesi” in riferimento a Mussolini e alla fine che fanno i dittatori.

La Garfagna subito, si sente tirata in ballo, prendendo il commento come se fosse una minaccia personale, e subito menziona di prepararmi a piangere ed aprire il portafoglio.

E’ dunque un dovere precisare eventuali fraintendimenti, con l’immediato post successivo :

La replica è chiara, precisa e concisa, eventuali “minacce” qualora esistessero sono casomai rivolte a quelli della Paramount americana, e non a lei, motivo per cui la si invita a fare ciò che meglio crede, pur precisando che difficilmente un PM potrebbe procedere un’accusa del genere dati i requisiti per poter rendere procedibile il reato di minaccia.

Lei ovviamente col fine di sostenere la sua accusa, invece di ammettere il qui pro quo, il fraintendimento o l’equivoco, aggiunge che se lei scrive che è sionista allora la minaccia è rivolta a lei e noncurante, per quanto si sente intimorita e minacciata aggiunge anche uno “scemo” che non guasta mai.

Faccio presente che l’ultimo che ha provato a portarmi in tribunale con un artificio simile e richieste economiche importanti si è dovuto accontentare della mia assoluzione perchè appunto il fatto non costituiva reato. Fermo restando che nell’allegato che è la stampa della copia della sentenza di assoluzione si legge correttamente il mio nome e cognome per esteso.

In un altro post sulla sua bacheca costei sostiene che non ci sono così tanti morti tra i palestinesi, perchè a dir suo, avrebbero dovuto puzzare e rendere l’aria irrespirabile e che i numeri diramati sono tutta propaganda di hamas.

La mia risposta è con un link che riporta a sua volta uno studio fatto dall’università di Harvard, tramite la piattaforma Harvard Dataverse :

Muta, non è ne un insulto ne un reato, ma un invito a far silenzio.

La sua risposta per direttissima :

Fonte tua nonna, muta deve starci tua madre … coglione. Quindi Harvard Dataverse non va bene secondo la grande scienziata e statistica qui sopra.

La mia risposta è molto semplice, al prossimo evento ne parliamo di persona e poi me lo dici in faccia. Non ci sono minacce, nulla di nulla.

Da qui inizia il vittimismo e la strumentalizzazione fatta probabilmente per fare Hype, provocare una shitstorm o giustificare un’eventuale querela / denuncia :

Nel frattempo sotto ai suoi post iniziano ad arrivare figure che nulla c’entravano con la discussione iniziale tra me e lei, probabilmente mossi ed allarmati da quanto stava propagandando dicendo che l’avevo minacciata.

A colui che dice che non metto nome e cognome e faccia gli alzo il dito e lo mando a fanculo, invitandolo a macerata se vuole togliersi lo sfizio, all’altro invece scrivo “dove leggi la minaccia ?” precisando che codesta “Loretta” non è mai stata menzionata minimamente ma di punto in bianco si tira in ballo dicendo che la stessi minacciando.

Considerando che gli screenshot da me acquisiti risultano un po’ frammentati sono ora appena entrato con un altro account e fatto lo screen dell’intera discussione, in modo che vi rendiate conto che coloro che cercano il contatto fisico sono altri e ovviamente io non ho problemi a picchiare qualcuno ma fatto su un ring con tanto di regolamento e manleva, in modo che se qualcuno si fa male non debbo risarcire nessuno, e sopratutto non sono perseguibile in sede civile e penale.

 

 

Dalla lettura dello screenshot sopra dunque si vede e deduce che :

  1. Specifico che non picchierei una donna.
  2. Specifico a chi cerca lo scontro fisico, che non ho alcun problema, ma voglio fare le cose in modo regolare e legale, su un ring con tanto di manleva e liberatoria.

E allora qualcuno si chiederà … cosa andrò a fare ad incontrare la Garfagna ad un evento PUBBLICO ? … e no cara Garfagna … non ci serve l’invito per un evento pubblico.

All’evento ci vado per distribuire ai partecipanti dell’evento i post pubblici di costei che sono sui suoi profili social e su come la pensa in merito al GENOCIDIO in palestina, ecco cosa ci vado a fare. Ed ovviamente a prendermi qualche insulto.

Dunque ricapitolando, al di la delle sue convinzioni geopolitiche ed un ostentato tifo sionista :

  1. Associo i sionisti della Paramout a dei fascisti immaginando il giorno in cui verranno appesi (al processo di Norimberga fu lo stesso eh, non solo a piazzale Loreto).
  2. La tipa che dice che è sionista (ma sul profilo non c’è mica scritto), subito si sente minacciata e minaccia querela.
  3. Preciso che mi riferisco a quelli della Paramout.
  4. Vuol finirci dento a tutti i costi e ribadisce che anche lei è sionista e pertanto la minaccia è rivolta a lei.
  5. La invito a fare come meglio crede pur avendo specificato che non mi riferivo a lei e pertanto non c’è modo di allarmarsi.
  6. Le posto un articolo che fa riferimento ad Harvard e dice che non è vero e che la fonte non è autorevole. Mi da del coglione.
  7. Gli menziono che la vado a trovare ad un evento pubblico così me lo ripete in faccia.
  8. Ancora una volta si vittimizza e scrive pubblicamente che subisce minacce.
  9. Arrivano i rinforzi di gente che davvero vuole scendere sul piano fisico.
  10. Gli spiego a costoro a me estranei uomini, che non ho problemi, ma comunque se lo si fa lo si fa per bene su un ring con tanto di liberatorie e manleve firmate.
  11. Scrivo ovviamente che se c’è da spaccare qualche bocca non mi tiro indietro, ma sempre che lo si fa come sopra indicato e tuttavia non riferito alla signora in questione.

LA signora in questione oggi rilascia dopo avermi bloccato un post in cui :

Se non è strumentalizzazione questa cosa lo è ?

Grazie Garfagna comunque di queste perle, ci hai appena fatto vedere come fanno i sionisti a passare sempre da parte della vittima facendo cherry picking, estrapolando singole frasi e riconfezionando il tutto per creare una nuova realtà.

Interessante poi le iniziative istituzionali di cui sembra non solo portatore di ideali ma addirittura esponente e parte del direttivo. Come dire … uno stato d’animo leggermente coinvolto dalla causa sionista ….

Se hai le palle, querelami per minaccia, che poi rendiamo pubblica la sentenza.

SHALOM !

 

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